Lolli Alberto

Biografia

Alberto Lolli nasce nel 1951 e dopo gli studi superiori s’iscrive all’Accademia di belle arti di Venezia, dove frequenta il corso di Scultura tenuto da Alberto Viani, guardando nel contempo anche ad autori come L. Feininger, B. Nicholson, H, Moore, H. Laurens. Dopo il diploma, avvia nel 1976 la sua attività d’insegnamento come docente incaricato alla cattedra di Anatomia Artistica all’Accademia di Venezia, per proseguire nel 1984 come titolare con assegnazione di cattedra nel 1994 presso Accademia di Bologna, dove insegna sino al 2012.

Intraprende giovanissimo una sperimentale attività artistica in cui si leggono gli interessi primari della sua futura ricerca. Ad esempio nel 1972 presenta a Venezia l’opera itinerante “Dimensione abbigliamento”, dove viene indossata una sorta di abito-protesi che altera la percezione del corpo umano e nella sovrabbondanza crea nuove forme corporee che si rapportano in modo straniante con lo spettatore: entrare e uscire da esse, ostruire il passaggio nei flussi di cammino veneziani, appropriarsi e possedere in modo esclusivo lo spazio sin ora gestito da comuni necessità, crea una riflessione sulle convenzioni tra il corpo e l’altro, tra corpo e spazio, tra lo spazio e i rapporti fondamentali della convivenza, aprendo a pulsioni e tensioni che portano attraverso la gestione e l’imbarazzo del corpo a nuove ipotesi di rapporti tra il se’ e l’altro.

Il corpo è quindi indagato con approccio nuovo dall’artista sin dall’origine del suo percorso e rimane come elemento di analisi sperimentale anche all’interno della sua pluriennale attività di docenza, coronata nel 1998 dalla realizzazione, insieme ai colleghi M. Zocchetta e R. Peretti, di “STRUTTURA UOMO” (Neri Pozza editore), il testo giunto oggi alla 11 edizione per il successo che ha incontrato presso le aule di Anatomia Artistica delle più importanti Accademie internazionali e successivamente con il Volume II 2001 e più recentemente con "STRUTTURA UOMO IN MOVIMENTO" Colla Ed. 2015. Con questi volumi Alberto Lolli ha ipotizzato un nuovo modo di concepire, studiare, rappresentare il corpo e i sistemi anatomici quali espressione di un panorama visivo riscontrabile nel macro e microcosmo naturale, con aperta riflessione sul loro rapporto con il contesto spaziale.

Nelle opere grafiche presentate per Italiartgroup, Alberto Lolli guarda a situazioni appartenenti allo studio dei sistemi anatomici propri dell’uomo, nella ponderazione delle forme a lui similari e/o differenti nel concetto costruttivo (vertebrati, invertebrati, sistemi organici e inorganici). In questa considerazione del corpo come sistema architettonico e come sistema meccanico-dinamico, il processo rappresentativo presuppone un’attività di scomposizione e ricomposizione che segue il filo di un pensiero indagatore di cui ciascun’opera si fa portatrice. Nell’uso del segno costruttivo, nell’adozione o meno del colore, il chiaroscuro plastico diviene elemento generatore di ipotesi che rendono il corpo nella sua restituzione tridimensionale, scultorea e talora monumentale.